La corsa degli scalzi
Ogni anno, la prima domenica di settembre, si rinnova la festa di San Salvatore. Nel sabato che la precede, centinaia di fedeli di Cabras accorrono per accompagnare in processione il Simulacro del Santo verso il villaggio di San Salvatore. Innalzando il Suo Nome, vestiti rigorosamente di un saio bianco e a piedi scalzi, percorrono di corsa gli antichi sentieri sterrati del Sinis, animati da una fede che si tramanda di generazione in generazione.
Nel villaggio si svolgono le celebrazioni in onore del Santissimo Salvatore, mentre il giorno seguente il Simulacro viene riportato nella Chiesa di Santa Maria Assunta.
Centinaia di uomini, giovani e bambini formano così l'esercito del Salvatore: un unico popolo raccolto sotto la stessa bandiera. Tra il sudore e la fatica, calpestano l'asfalto rovente e i sentieri polverosi, sollevando una nube che sembra spazzare via ogni discordia. Lungo la via del sacrificio, percorrono il cammino della devozione per abbandonarsi, infine, all'abbraccio della fede.
Santu Srabadoeddu
Celebrazioni novenari e messe
Festeggiamenti civile